La storia della Mortadella Favola

L'orgoglio di casa Palmieri

C'era una volta… a Concordia nella bassa pianura modenese, un piccolo Salumificio dove Carlo Palmieri (in foto) iniziò a produrre le prime mortadelle.

Era il 1961 e già a quel tempo Carlo, utilizzava le carni dei suoi maiali per fare i salumi.

Oggi la chiamano "controllo di filiera", ma per Carlo era il desiderio di cercare un prodotto unico e genuino, a partire dalla qualità della materia prima.

In breve tempo il lavoro aumentò, gli spazi non erano più sufficienti e per questo verso la fine degli anni ‘70 decise di trasferirsi a San Prospero, dove assieme ai figli pose le basi per l’attuale stabilimento, modernamente ricostruito dopo il tragico terremoto del 2012.

Passano gli anni e nel 1997 Carlo ebbe l’idea di utilizzare la cotenna come involucro o budello per insaccare e cuocere le mortadelle; creò così alcune sacche appositamente cucite che riempì con un impasto di altissima qualità. Una volta cotte (nei forni di pietra, tuttora in uso), venne poi il momento dell'assaggio e lì qualcuno esclamò: "ma questa Mortadella è una favola!” e Massimo, il secondogenito, colse al volo quell’esclamazione per battezzare la mortadella con quel nome.

Oggi, trascorsi vent'anni, Favola è sinonimo di qualità ed eccellenza nelle salumerie italiane. 

Cera una volta… e ancora oggi c’è,
una mortadella da Favola degna di un Re!

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